Infortuni sul Lavoro

La normativa vigente tutela la salute psico-fisica dei lavoratori. In caso di infortunio pertanto il singolo lavoratore ha diritto al risarcimento del danno.

Affinchè questo risarcimento sia congruo ed integrale, bisogna sapere che vi sono due aspetti che intervengono a favore del danneggiato vittima di un infortunio:

  1. È quello rappresentato dall’INAIL che, al verificarsi di ogni infortunio apre d’ufficio una posizione e al termine stabilisce un indennizzo che viene corrisposto in forma capitale oppure in rendita mensile a seconda della gravità della lesione. Infatti per menomazioni all’integrità psico-fisica compresa fra i 6 e i 15 punti di invalidità è liquidata una somma una-tantum che tiene conto anche dell’età del soggetto, mentre per le invalidità superiori è previsto il relativo indennizzo che viene corrisposto sotto forma di rendita vitalizia mensile. Vi è una franchigia del 5% per cui alle invalidità comprese tra 1 e 5 punti non viene corrisposto alcun indennizzo da parte dell’Istituto Sociale obbligatorio. Ciò non significa che il lavoratore perde il diritto al risarcimento ma bensì che questo rimane a carico del responsabile civile.

  2. Il secondo aspetto è rappresentato dalla possibilità da parte del lavoratore danneggiato di poter richiedere al civile responsabile tutte le altre voci di danno che non vengono corrisposte dall’INAIL. Quindi il danno biologico differenziale, l’inabilità temporanea biologica, il danno morale, il danno psichico, quello esistenziale nonchè quello patrimoniale. Chi è tenuto a corrispondere tale ulteriore risarcimento sono le compagnie assicurative dei datori di lavoro.

 

A differenza del primo caso, dove non occorre alcuna richiesta esplicita da parte del lavoratore infortunato, per poter ottenere tutti gli ulteriori danni sopra citati, occorre avanzare richiesta provandone il quantum e l’an (l’ammontare e il diritto).

Noi ci occupiamo di seguire la pratica sotto quest’ultimo aspetto in tutte le sue incombenze, dalla richiesta iniziale per aprire la posizione sino alla quantificazione e definizione stragiudiziale del danno. Nessun fondo spese è richiesto, il pagamento delle nostre competenze è richiesto alla fine del mandato in percentuale all’importo ottenuto come da tariffario dei compensi.

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